Il tema di quest'anno del corso "Storia Delle Cose" è "COSE DA MANGIARE E COSE PER MANGIARE". Durante il corso è richiesta la creazione di un BLOG personale, in cui inserire informazioni come origini, tradizioni, leggende, proverbi, brevetti, valori nutrizionali, opere artistiche, letterarie e musicali, esperienze personali e molto altro riguardanti un alimento e uno strumento per mangiare. Nel mio caso PESCHE E CASSERUOLA.
I PROCESSI DI LAVORAZIONE DELLE PESCHE DELLA UNITEC
I sistemi di calibratura
sono in grado di operare con la massima precisione ad una velocità di 15 pesche al secondo, garantendo un’elevata precisione di calibro, con la possibilità di utilizzare sia sistemi di calibratura ottici sia sistemi con calibro a peso. La selezione della qualità
avviene tramite le linee di lavorazione equipaggiate di tecnologia per la selezione dei difetti esterni e di tecnologia per la selezione non distruttiva
del grado di morbidezza delle pesche e delle nettarine.
Le varie fasi della lavorazione
(svuotamento, precalibratura, spazzolatura, trattamento, calibratura, selezione del peso, colore, calibro ottico, qualità, durezza, scarico ultra delicato, confezionamento, impilamento di casse) permettono la salvaguardia delle caratteristiche fisiche ed organolettiche delle pesche.
Una casseruola può essere ottenuta mediante varie tecnologie, ma le principali sono essenzialmente due:
1. Per deformazione plastica a freddo (imbutitura, stampaggio) 2. Per pressofusione
Nel primo caso il manufatto viene ottenuto per deformazione a freddo di una lastra di alluminio che risulta essere prodotta da laminazione.
Il tenore dell’alluminio è compreso tra il 98% e il 99.5% che risulta quindi ad elevato titolo di purezza, per questo motivo le parti non verniciate di articoli pressofusi, se messi in lavastoviglie, tendono ad ossidarsi molto velocemente rilasciando una patina nera.
Questo ciclo produttivo risulta essere vantaggioso in termini di emissioni e consumi energetici rispetto ad altre tecniche produttive.
Nel secondo caso il manufatto viene ottenuto iniettando alluminio allo stato fuso all’interno di uno stampo metallico.
Le leghe impiegate per realizzare utensili mediante pressofusione contengono elementi che svolgono azione fluidificante quali Silicio, Zinco, Rame,Stagno; per questo motivo il tenore dell’alluminio è solitamente compreso tra l’86% e l’87%.
I recipienti da cottura realizzati mediante pressofusione hanno d’altro canto il vantaggio di essere dotati normalmente di spessori molto elevati non ottenibili mediante altre tecnologie se non attraverso la cosiddetta forgiatura a freddo che, grazie all’impiego di potenti presse idrauliche (5000 t) consente di distribuire il materiale a freddo in maniera differenziata concentrandolo nei punti più importanti quali il fondo. LE FASI DEL PROCESSO PRODUTTIVO DELLE UNITA' DI COTTURA
si distinguono nel seguente modo:
Stampaggio e calibratura:
realizzazione del corpo mediante deformazione di un disco di acciaio
Applicazione fondo:
un disco di alluminio viene meccanicamente applicato al fondo del corpo
Pulitura:
trattamento di lucidatura di tipo meccanico Controllo qualità e applicazione maniglie:
controllo visivo totale per individuare eventuali difetti e a quel punto applicazione delle maniglie al corpo
Confezionamento:
i prodotti vengono confezionati e disposti su pallet pronti per la spedizione
La lavorazione e la realizzazione di una casseruola in alluminio